da Giorgio Brusadelli di Fondo Italia

 

Di Gregorio e Paredi contro i fondisti tedeschi

Nel prologo di Coppa a Markkleeberg i due azzurri domani dovranno affrontare nella prova di inseguimento gli sprinter allenati da Hetland.  Fra gli juniores miglior tempo di Lorenzini, terzo Paganessi, 6° Maccagnan

MARKKLEEBERG  (GER) 18 luglio – Prologo di altissima qualità attorno al lago, sull’anello di km 9,850: cinque sprinter tedeschi nei primi 10 contro 3 azzurri, con Erik Haenel a precedere di 8 secondi Alfio Di Gregorio che a metà percorso lo sopravanzava di 5.

In mezzo lo svedese Svanebo e il francese Perrier. Il che significa, per  domani, che sulla distanza tripla si preannuncia un inseguimento avvincente che lascerà poco spazio alle tattiche di gara. Testa bassa e via a manetta; probabilmente i primi due faranno gara a sé una volta che l’azzurro avrà raggiunto il tedesco che sarà il primo a scattare dallo start. A meno che i tedeschi, forti del loro numero, non decidano di fare melina per puntare a giocarsela in volata per dare quella dimostrazione di forza che è tipica del loro allenatore. Fanno parte infatti della nazionale sprint di fondo. Correndo in casa, hanno  schierato il meglio. La loro squadra, che ha Behle come DT, quest’anno è stata affidata al norvegese Tor Arne Hetland, che nel fondo è stato il primo mondiale dello sprint, battendo Cristian Zorzi nel 2001 a Lahti quando lo sprint esordì nel programma delle gare iridate. Costretto ad  attaccare gli sci al chiodo a seguito di un infortunio, si è trasformato in tecnico. Un grande campione forte tanto a skating che in classico e su tutte le distanze: 151 volte in gara in Coppa del Mondo, nella quale ha esordito nel 1995 nella gara più prestigiosa, la 50 km di Holmenkollen, e ha colto 15 vittorie con 30 podi, 5 Olimpiadi alle spalle con l’oro di Salt Lake City 2002 e l’argento di Pragelato nel 2006.

Uno con le palle, insomma, che la federazione tedesca, lungimirante, ha cooptato nel suo staff per ovviare ad uno dei pochi punti deboli della  squadra che nello sprint si è finora affidata agli uomini delle distanze dotati di spunto come Angerer. Adesso stanno crescendo i giovani sotto la guida di uno degli sprinter più prestigiosi e sarà interessante vederli oggi pomeriggio nello sprint, se vi parteciperanno,  contro Berlanda, Sbabo, Paredi, Gioia e Pizzutto.  Nello skiroll la prova di velocità raggiunge al massimo i 200 metri, 165 in questa occasione,  non certo i 1400  com’è la distanza usuale dei fondisti che, oltre che lo scatto richiede resistenza.

Fra le seniores sono la svedese Seppas che si è inserita, al secondo posto, fra le russe che per l’occasione hanno ripresentato Elena Vedeneeva in appoggio a Lazareva, Bicova e Kislukhina. Un’atleta ormai anziana, che è pure veloce e  che torna a galla ogni volta che tira aria di Mondiale, alla quale, su questo percorso potremo contrapporre solo Mateja Bogatec, che però ben difficilmente potrà recuperare il minuto di distacco se le russe dovessero fare gioco di squadra pjur con la Seppas nel ruolo di terzo incomodo.

In campo juniores Gianluca Lorenzini ha ottenuto il miglior tempo, con 21 secondi su Krivolapov, che è pure veloce, e 40 sull’altro azzurro Stefano Paganessi, con altri due russi e Paolo Maccagnan: difficile un’impresa solitaria sulla distanza doppia.

Niente da fare, invece, con le ragazze: le tedesche hanno anche ottenuto  i quattro migliori tempi. Nell’inseguimento potrebbero fare la parata di squadra.

La cronaca del DT Papa

Nella prima giornata di Coppa del Mondo si è disputata la prova più dura e selettiva, la cronometro di quasi dieci chilometri intorno al laghetto artificiale, che funge da riserva d’acqua da raffreddamento della vicina centrale nucleare. Lo skiroll a Markleeberg riprecita nell’anominato, le gare in aperta campagna senza pubblico, la tappa in Germania piace molto al presidente Turco Ozkan, che ha preferito tornare qui per il terzo anno e cancellare la prova di Torino, con  lo sprint in pieno centro storico. Una scelta scellerata, contro ogni logica, di cui non si capisce la ragione, se non nella forte solidarietà in commisione skiroll dell’asse Turco-Tedesco.

Venendo alle gare, la Germania si è presentata fortissima, vince nella Senior con Erik Haenel , fondista della squadra nazionale, con otto secondi su Alfio Di Gregorio, che potrà tentare la fuga solitaria, o in coppia, per evitare la formazione di un gruppo che comprenda anche i velocisti. Oltre alla squadra tedesca, che ottiene anche il terzo, sesto e nono posto nel prologo, è come sempre l’Italia a imporre la propria forza con Paredi quinto e Gioia decimo. Lo sprinter Sbabo è ventiquattresimo a un minuto e venticinque, e può puntare al podio, secondo o terzo posto, se a Di Gregorio riuscirà la fuga. In grande crisi la Russia con Gloushkov tredicesimo e Kukrus ventesimo. ll francese Perrier, primo lo scorso anno, è solo ottavo.

Negli Juniores nuova grande performance di Lorenzini, primo con il sesto tempo assoluto. Ottimo terzo Paganessi, sesto Maccagnan. La  sfida negli Junioresè ancora con la Russia, i cui aatleti sono secondi, quarti e quinti. In difficoltà invece è l’Italia in rosa: prima la russa Veedeneva, seconda la svedese Seppas, rivelazione dell’anno, terza la Lazareva, e quinta Mateja Bogatec, con le compagne Bettineschi, Straub e Leoni  ottave, decime e undicesime.

Domani si formerà una coppia russo-svedese che si  giocherà allo sprint la vittoria, vincerà la Veedeneva molto più veloce allo sprint.

Il segreto del progresso della Sappas è dovuto alla sua iscrizione in una università sportiva nel nord della Svezia; tra le colleghe vi sono anche Charlotte Kalla e molti altri forti fondisti svedesi, oltre che lo skirollista Robin. Un allenatore molto in gamba ha permesso alla fondista-skirollista di realizzare il salto di qualità che ha confermato anche qui a Lipsia.

Il Ct Svedese annuncia anche il pronto ritorno della Magnusson, che è prossima a partorire. La fire-woman tornerà forte come prima, e completerà la squadra di pompieri svedesi con i colleghi Westman e Svanebo.

Per finire dominio tedesco nelle Junior e italiane in difesa ottave, none e decime.

 Oggi sprint in salita, debutto stagionale di Folco Pizzutto, e speranze come sempre per un successo azzurro di Mateja Bogatec, Emanuele Sbabo e Alessio Berlanda. Vedremo come andrà a finire.