Considerazioni sulla gara sprint di Trieste 1 maggio 2009

 

Sul lungomare di Trieste il primo appuntamento con la coppa italia 2009


















Una bella giornata di sport, tanto pubblico, più di cento iscritti alla prima prova sprint di Coppa Italia. Si consolida un dato numerico importante in termini di partecipazione, per una gara che permette allo skiroll di immergersi in un bagno di folla, e al pubblico di vivere un pomeriggio emozionante. Non è un caso che la specialità regina dell’atletica leggera sia lo sprint. Che lo skiroll sia riuscito a esprimere questi numeri, e coinvolgere atleti di tre nazioni, italiana, croata e slovena è la prima considerazione di rilievo da fare sulla manifestazione di venerdì primo maggio.

La giornata è stata gestita in maniera ineccepibile sotto il profilo del ritmo e della regolarità. Nessuna contestazione, nessun errore sui tempi, nessuna pausa prolungata tra le qualifiche e le successive batterie e finali. In due ore tutto era finito. Un ulteriore salto di qualità, si potrebbe pensare, è stato fatto e si deve ora consolidare.










                                                            Un altro ancora è stato fortemente richiesto dal Consigliere Federale Naroli (nella foto): premiazioni rapide, a ridosso della competizione, con atleti tutti presenti e vestiti con le divise sociali. Nulla di strano, si tratta di fare soltanto quello che si fa in tutti gli sport e in tutte le competizioni federali. Un grosso investimento in termini di immagine della disciplina e dei club che investono su di essa tempo, denaro e passione sportiva. Considerando che le gare sono oggetto dell’interesse mediatico di tutti i mezzi di comunicazione, televisione, radio, internet.  Per fare un esempio tra i tanti, la gara è stata ripresa da siti europei tra i quali il nuovo sito norvegese www.rollersports.no. Questo ci fa pensare che siamo sulla giusta strada, ma che si  può e si deve ancora migliorare.

Sotto il profilo agonistico la gara è stata di altissimo livello. Ha confermato che i nostri due sprinter Berlanda (Monte Giner) e Sbabo (Alpini Paracadutisti), saranno i punti di riferimento internazionale da battere. E sono già oggi ad altissimo livello.



















Sorprendente, ma fino a un certo punto, la prestazione della tredicenne Angelica Tagliati (Montebelluna) (nella foto), che si assicura la sua prima convocazione in nazionale per la prova di Coppa del Mondo a Oroslavje, sempre che gli esami di scuola media vengano superati, come senz’altro sarà, con ottimi risultati. Mateja Bogatec, parlando della giovane Angelica, ha detto di rivedersi in lei: ricorda quando vinse, giovanissima junior,  lo sprint senior a Rotterdam in Coppa del Mondo. Il preludio di una carriera che l’ha portata a vincere da senior due coppe del mondo, il campionato del mondo 2005 sprint e staffetta, il bronzo iridato 2007, i due argenti europei 2009, l’oro e l’argento europeo 2006 in Russia, oltre alle tante vittorie nelle prove individuali di Coppa del Mondo.  E per Mateja anche il 2008 sarò un anno di grandi risultati.













Nella categoria junior maschile Zampieri (sopra a destra nella foto), miglior tempo in qualifica, giugeva secondo nella finalissima dietro al croato Filip Kontak (sopra a sinistra nella foto).














Nella categoria Master vittoria per Canello (a sinistra nella foto) (già miglior tempo in qualifica) che si aggiudica la finale in una sfida tutta in casa (Montebelluna) con Edi Mortagna (a destra nella foto). Alto livello tecnico anche per i giovanissimi. Segno che i club stanno lavorando bene sul campo, e stanno bene investendo nella nostra disciplina. Nelle categorie femminili successo per la slovena Nina Zavbi (sotto a sinistra) su Claudia Gheno (sotto a destra) (Bassano).





















Nelle categorie maschili conferma per Jacopo Giardina (sotto a sinistra) (Monte Giner) che parte in questa stagione da grande favorito, in finale vittoria sul promettente Luka Ghira (sotto a destra) (Mladina).